Concorezzo, l’11 aprile “I Semi del Rispetto in Tour” entra in campo con Unione Nazionale Vittime

Dopo Santa Maria della Versa e Melegnano, il progetto “I Semi del Rispetto in Tour” arriva a Concorezzo. L’11 aprile il Palazzetto di Via La Pira ospita una giornata tra conferenza, sport e attività sul campo per promuovere rispetto, inclusione e contrasto alla violenza.
Lo sport prende posizione. Sabato 11 aprile 2026 il Palazzetto di Via La Pira, a Concorezzo, ospiterà “Tutti in Campo per il Rispetto”, nuova tappa de “I Semi del Rispetto in Tour”, il progetto che porta nei territori un lavoro concreto su rispetto, inclusione e prevenzione della violenza. In campo ci saranno una società sportiva, le istituzioni, le famiglie, le giovani atlete e Unione Nazionale Vittime. Al centro ci sarà un principio preciso. Il rispetto non si proclama. Si esercita.
L’appuntamento di Concorezzo arriva dopo due momenti che, il 28 marzo, hanno già dato forza al progetto a Santa Maria della Versa e a Melegnano. Il percorso continua così a crescere e trova nello sport uno dei suoi spazi più efficaci. Non come semplice contesto, ma come luogo in cui si imparano regole, responsabilità, linguaggio e relazione con l’altro.
Concorezzo ospita una nuova tappa de “I Semi del Rispetto in Tour”
La giornata dell’11 aprile si inserisce nel percorso nazionale de “I Semi del Rispetto in Tour”, iniziativa che promuove nei contesti educativi, sociali e sportivi una cultura fondata su rispetto, inclusione e responsabilità. L’obiettivo è portare questi temi nei luoghi reali della crescita, dove bambini, ragazze, ragazzi e famiglie vivono ogni giorno il confronto con gli altri.
La tappa di Concorezzo nasce anche dall’adesione ufficiale della Pallavolo Concorezzo, che ha scelto di sostenere il progetto in modo diretto. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Comune di Concorezzo e della Provincia di Monza e Brianza. Questo rafforza il valore pubblico della giornata e consolida il legame tra sport, istituzioni e territorio.
Il programma dell’11 aprile al Palazzetto di Via La Pira
Il ritrovo è previsto alle 10.30. Alle 11 inizierà la conferenza stampa con saluti istituzionali, interventi e presentazione del progetto. Sarà il momento in cui verranno ribaditi contenuti, obiettivi e metodo di un percorso che usa lo sport come leva educativa e sociale.
Dopo la parte pubblica si passerà alle attività sul campo. Il coinvolgimento del settore giovanile e delle atlete della Serie A2 della Pallavolo Concorezzo darà forma concreta al messaggio della giornata. Il rispetto, in questo caso, non resterà affidato alle parole. Passerà dai gesti, dai tempi condivisi, dalla relazione tra chi guida e chi cresce.
Dopo Santa Maria della Versa e Melegnano il progetto continua
La tappa brianzola arriva dopo un fine settimana che ha già dato visibilità e continuità al progetto. Il 28 marzo a Santa Maria della Versa il pomeriggio sportivo “Un Calcio alla Violenza” ha trasformato una partita benefica in un gesto concreto di partecipazione civile. In campo le squadre I Branca Menta e FC Calciotto Ignoranza, protagoniste di una sfida che ha riunito cittadini, famiglie e appassionati attorno a un messaggio netto contro la violenza di genere e contro ogni forma di violenza.
Nello stesso giorno anche Melegnano ha dato voce allo stesso impegno. Tante donne si sono unite per dire no alla violenza e riportare il rispetto al centro del discorso pubblico. Due appuntamenti diversi, ma legati dalla stessa direzione. Usare lo sport come strumento di educazione, presenza e responsabilità.
Concorezzo raccoglie ora questo testimone e lo porta dentro una realtà sportiva che lavora ogni giorno con i giovani e con le famiglie. È qui che il progetto acquista forza quotidiana, nei luoghi in cui si formano comportamenti, abitudini e modelli di relazione.
Lo sport come strumento di rispetto, inclusione e prevenzione
Dentro “I Semi del Rispetto in Tour”, lo sport ha un ruolo centrale. Non accompagna il messaggio. Lo rende credibile. Chi pratica sport impara presto che senza regole non esiste gioco, che senza rispetto non esiste squadra, che senza controllo non esiste confronto. Impara anche che vincere non autorizza a umiliare e che perdere non giustifica rabbia o aggressività.
Per questo una giornata come “Tutti in Campo per il Rispetto” ha un valore che supera il singolo evento. Parla ai più giovani in un contesto che conoscono. Fa passare contenuti complessi con strumenti semplici. Trasforma parole come inclusione, libertà personale, contrasto alla prevaricazione e responsabilità in comportamenti concreti.
La scelta della Pallavolo Concorezzo va letta in questa direzione. La società ha deciso di aderire al progetto e di inserirlo in un lavoro che riguarda atlete, atleti, tecnici e famiglie. Non una presenza formale. Una scelta precisa.
Le parole di Unione Nazionale Vittime e Pallavolo Concorezzo
Massimo Meoni ha spiegato il senso della partecipazione della società sportiva.
“Siamo molto orgogliosi e contenti di poter ospitare un evento all’interno dell’iniziativa ‘I Semi del Rispetto’. Lo sport deve schierarsi senza remore e senza tentennare in difesa di ogni abuso e di ogni prevaricazione del diritto di essere liberi. Grazie a questo evento potremo raccontare, come Pallavolo Concorezzo, la voglia di promuovere i valori di rispetto e inclusione oltre ad educare alla violenza di genere creando un senso di comunità e condivisione. La Pallavolo Concorezzo è impegnata ogni giorno per migliorare il presente e il futuro delle sue atlete e dei suoi atleti”.
Anche Unione Nazionale Vittime conferma il valore di una presenza stabile nei territori. Paola Radaelli, Presidente di Unione Nazionale Vittime, dichiara:
“‘I Semi del Rispetto in Tour’ lavora perché il rispetto non resti un principio astratto, ma diventi un comportamento riconoscibile nella vita quotidiana. Lo sport è un contesto decisivo. Insegna regole, responsabilità, linguaggio e gestione del confronto. Eventi come questo, costruiti insieme a istituzioni e società sportive, aiutano a creare comunità più consapevoli e a prevenire, prima che emergano, dinamiche di esclusione e conflitto”.
Francesca Giarmoleo, coordinatrice per la Lombardia di Unione Nazionale Vittime, sottolinea il valore del lavoro di rete.
“Portare il progetto nei territori significa creare alleanze stabili tra scuola, sport, famiglie e amministrazioni. In Lombardia stiamo lavorando perché questi momenti diventino un percorso continuativo, non una singola giornata, ma un metodo. ‘Tutti in Campo’ è un esempio concreto di come si possa parlare ai più giovani con strumenti semplici e credibili, a partire dall’esperienza dello sport”.
Un’alleanza tra società sportiva, istituzioni e territorio
L’evento dell’11 aprile a Concorezzo mostra con chiarezza la direzione del progetto. Mettere insieme associazioni, società sportive, istituzioni e comunità locali per costruire un linguaggio comune sul rispetto. Non un messaggio isolato, ma un lavoro che punta a restare.
La presenza del Comune di Concorezzo e della Provincia di Monza e Brianza, insieme al coinvolgimento della Pallavolo Concorezzo e di Unione Nazionale Vittime, rafforza questa alleanza. Quando sport, territorio e realtà associative agiscono nella stessa direzione, il messaggio diventa più forte e arriva più lontano.
L’11 aprile il Palazzetto di Via La Pira sarà quindi un luogo di incontro, partecipazione e responsabilità. Un luogo in cui il rispetto non verrà solo raccontato. Verrà messo in pratica, davanti ai giovani e insieme ai giovani.




